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  1. Ubuntu 12.04.3 Versione Italiana
  2. Scarica gratuito macbuntu
  3. Ubuntu 14.04 LTS: guida completa
  4. Esplora Opera per computer

ubuntu-it, la Comunità Italiana di Ubuntu, annuncia il rilascio di una È possibile scaricare Ubuntu LTS dalla pagina di download del. Congratulazioni, hai scelto di installare Xubuntu. Se stai avviando l'installazione attraverso l'opzione Try Xubuntu, sentiti libero di esplorare cio' che Xubuntu sta. Download: Release lts Comunità Italiana di Ubuntu Qui Download: Release Xubuntu lts Qui Download: Release Lubuntu lts Qui. 23 Agosto Questa versione contiene già i file di traduzione in Italiano nel CD Live Xubuntu - LTS, Desktop, 32 Bit, Web · Torrent. Xubuntu. i pacchetti in lingua italiana, fin dall'installazione; pacchetto per l'ufficio LibreOffice, che è più conosciuto e Download di Xubuntu XPocalypse Remix

Nome: scarica xubuntu 12.04 italiano
Formato: Fichier D’archive
Sistemi operativi: iOS. Android. Windows XP/7/10. MacOS.
Licenza: Solo per uso personale (acquista più tardi!)
Dimensione del file: 62.82 MB

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È stata rilasciata la nuova versione Long Term Service di Ubuntu, che verrà supportata fino al mese di aprile del Nota anche come Bionic Beaver , Ubuntu La Con il rilascio di Ubuntu E con Ubuntu La raccolta dei dati è attiva di default, ma gli utenti possono naturalmente decidere di disabilitarla in favore di una maggiore privacy.

Le informazioni raccolte, tuttavia, non sono sufficienti per collegare i dati ad uno specifico dispositivo, e l'intero database sarà disponibile pubblicamente. Fra le novità ci sarà naturalmente l'ultimo Kernel Linux 4. In questa troveremo solo il browser web, Mozilla Firefox, e i tool di base. Il display server di default torna ad essere Xorg , dopo che su Ubuntu

Qualunque password il sistema vi chieda, è quella del vostro utente, ossia gnulinux. Il desktop su XPubuntu si chiama Scrivania. Vediamo ora alcune delle icone presenti sulla scrivania. Dal menù Start potete visualizzare o ricercare programmi, e lanciarli. Permette di accedere sia ai propri Documenti scritti, foto, video, audio e qualsiasi file salveremo sul pc , sia — dalla colonna di sinistra — alle risorse del computer dischi fissi, DVD o dischi USB eventualmente collegati, ecc….

Possiamo creare nuove cartelle con il tasto destro, evidenziare, copiare, tagliare o incollare file esattamente come su Windows. A differenza di Windows, non dobbiamo scaricarli dai siti web di ciascun programma, ma abbiamo un Gestore Programmi Ubuntu Software Center.

Cercando un programma già installato, è possibile rimuoverlo.

Puoi mantenere la password iniziale, gnulinux, ma per maggior sicurezza è consigliabile modificarla con una a tua scelta. Puoi farlo rapidamente. A questo punto digita la password attuale gnulinux e sotto digita quella nuova che hai scelto, e infine clicca sul tasto ok. Ora dovresti avere tutte le coordinate necessarie ad utilizzare il tuo nuovo sistema operativo. Buon divertimento! PS: serve aiuto? Inoltre tieni presente che questa è semplicemente una versione con una grafica diversa di Xubuntu, che ha una grande comunità online in grado di fornirti supporto, anche in lingua italiana: se hai domande, chiedi qui.

Crea sito. Molte distribuzioni Linux includono già Firefox per impostazione predefinita e la maggior parte delle distribuzioni include un sistema di gestione dei pacchetti che consente di installare Firefox con facilità.

Ubuntu 12.04.3 Versione Italiana

Generalmente è preferibile installare Firefox tramite tali gestori di pacchetti. Il gestore di pacchetti solitamente eseguirà le seguenti operazioni:. Per questo tipo di installazione è opportuno fare riferimento alla documentazione relativa alla distribuzione Linux utilizzata. Spesso le guide per installare Firefox su Linux senza utilizzare il gestore di pacchetti sono disponibili sul sito di supporto della distribuzione utilizzata. Prima di installare Firefox, assicurarsi che sul proprio sistema siano installate le librerie richieste.

La sola operazione possibile sarà quella di restringere l'attuale partizione di Windows se possibile , riservando lo spazio recuperato alla nuova partizione che ospiterà Linux.

Installando Linux, è meglio conservare una versione di Windows o è preferibile sbarazzarsene? Se avete acquistato il computer con Windows preinstallato, sappiate che quel sistema operativo ha avuto un costo, per voi probabilmente, intorno ai euro.

Quindi, se avete spazio sufficiente sul disco fisso, potete tranquillamente conservare il buon vecchio Windows. Dovete ricordare che, mentre di Linux esistono decine di distribuzioni differenti e che, di ciascuna distribuzione, esistono più versioni, tutte liberamente installabili sul vostro computer, per quanto riguarda Windows, voi avete a disposizione la sola copia che vi hanno venduto con il computer. Persa quella, perso il sistema operativo. A meno che ne acquistiate una nuova versione.

Quindi, se lo avete già installato nel vostro computer, conservatelo, fino a quando potrete. Se, inoltre, siete abituati, da sempre, a Windows, consiglio caldamente, almeno per un periodo iniziale, di non eliminare Windows. Per quanti sforzi faccia, la comunità Linux non è in grado di sostituire tutti i programmi che, nel corso degli anni, sono stati sviluppati per il sistema operativo Windows. Quindi, se siete da sempre utenti Windows, è possibile che una delle applicazioni che siete abituati ad usare non sia disponibile per il sistema operativo Linux.

Quali sono le differenze più rilevanti tra Linux e Windows? La differenza più rilevante è nelle licenze d'uso che i due sistemi operativi rilasciano. Con il termine Linux si intende il cuore del sistema operativo, il cosiddetto kernel: l'insieme delle funzioni che permettono di interagire con l'hardware della macchina. Con la locuzione "software libero" si intende l'insieme del software che non prevede alcuna restrizione di utilizzo, per l'utente, il quale è libero di eseguirlo, copiarlo, distribuirlo, modificarlo a suo piacimento.

L'aggettivo "libero" non implica necessariamente la gratuità del software, anche se, nella maggior parte dei casi, questa gratuità è garantita, vista la libertà di redistribuzione del sofware. La libertà di apportare modifiche al sofware implica un'altra caratteristica fondamentale del software libero: esso è anche Open Source. Stesse restrizioni per tutto il software proprietario: programmi e applicazioni, da installare in un sistema Windows.

Quindi, il sistema operativo Windows ed il software correlato non sono classificabili come sofware libero, né come software Open Source. Questo significa, tra l'altro, che quando leggete: "Non verranno inviate informazioni personali", non potrete mai essere certi della assoluta veridicità dell'affermazione.

Grazie agli sforzi della comunità per il software libero, è possibile installare alcuni programmi Free Software anche sui sistemi operativi Windows.

Tra gli esempi più noti, abbiamo "OpenOffice. Le differenze tra i due sistemi operativi, ovviamente, non si fermano qui. La filosofia di fondo di Windows è: chiedere all'utente di affidarsi completamente al sistema operativo, offrendo, in cambio, una semplicità di utilizzo, a volte imbarazzante.

La filosofia di Linux, al contrario, è: mettersi a disposizione dell'utente, il quale deve essere in grado di porre le giuste domande ed inviare le corrette richieste. Se, ad un primo approccio, la filosofia Linux sembra essere più impegnativa, per l'utente, dopo un breve periodo di utilizzo si rivela in tutta la sua efficacia, sicurezza e potenza, anche agli occhi dell'utente meno esperto. Questi due approcci differenti sono pienamente rappresentati dalle interfacce utente sviluppate dai due sistemi operativi.

Mentre Windows si concentra sulla interfaccia grafica a finestre che lo ha reso famoso nel mondo, Linux, pur avendo sviluppato un'interfaccia grafica, molto simile a quella alla quale è abituato un utente Windows, da sempre sviluppa e potenzia l'interfaccia testuale a riga di comando, utilizzabile da terminale, attraverso un programma chiamato "shell". L'interfaccia grafica, dovendo rappresentare graficamente tutti i comandi e, per ciascun comando, tutte le opzioni disponibili, ha potenzialità molto ridotte, viste le dimensioni usuali di un monitor.

Una interfaccia testuale, invece, ha potenzialità praticamente illimitate, i cui limiti risiedono esclusivamente nelle più o meno anguste capacità della memoria dell'utente, che potrebbe non essere in grado di ricordare le decine di migliaia di comandi disponibili, più tutte le opzioni e gli argomenti disponibili per ciascuno di questi comandi.

Offre, all'utente, due possibilità: provare Ubuntu. Il CD di installazione di Ubuntu è un vero e proprio sistema operativo essenziale, utilissimo nei casi in cui non si sia in grado di eseguire il sistema operativo installato su disco fisso, Linux o Windows che sia.

Una volta premuto il bottone "Prova Ubuntu", il CD di installazione di Ubuntu viene caricato direttamente in memoria RAM ed eseguito come sistema operativo Live, mettendoci nelle condizioni di vedere il disco fisso, salvare eventuali file su un disco esterno backup , oppure salvare alcuni file sul disco fisso ripristino.

Ubuntu Live non ha bisogno di alcun file dal disco fisso e non salva alcun file sul disco fisso a meno che non siate voi a chiederlo. In questo caso, è consigliabile dire al sistema operativo di effettuare il download dei file e dei package necessari al nuovo sistema operativo. Quindi, verificate di avere la connessione Internet attiva. In caso contrario, premete il bottone "Prova Ubuntu", attivate la connessione Internet e lanciate il processo di installazione direttamente da Ubuntu Live.

In questa fase di preinstallazione, un'altra domanda che vi verrà rivolta è: desideri scaricare anche software di terze parti? Il software di terze parti è il software che non rientra nell'insieme dei package offerti da Ubuntu, come software libero. Il software di terze parti, normalmente, è software proprietario, non libero. Normalmente, non richiede alcun pagamento, per il suo utilizzo. Semplicemente, la licenza d'uso prevederà una qualche restrizione.

Per esempio: il codice sorgente non sarà disponibile e tantomeno modificabile. Se decidete di installare anche il software di terze parti, Ubuntu installerà quel software che si rende necessario per l'uso di applicazioni specifiche proprietarie, quali Flash o alcuni codec video. Quindi, conservate il CD di installazione di Ubuntu, per le necessità future! Le sole scelte che dovrete selezionare sono: la versione desiderata: Desktop o Server.

Le due versioni si differenziano per i package che contengono preinstallati.

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Ubuntu Desktop contiene l'interfaccia grafica desktop ed i programmi normalmente richiesti da un computer di casa: editor di testo, fogli elettronici Excel , programmi per la pubblicazione di presentazioni, giochi, etc.

Nulla vi impedirà, in futuro, di installare, sulla versione desktop, anche i programmi server, oppure i programmi desktop, sulla versione server.

Se siete abituati a Windows e state installando il sistema operativo sul vostro computer di casa, Ubuntu Desktop è la scelta più appropriata. La versione a 32 bit funziona correttamente anche su sistemi a 64 bit.

Il download del file ISO non è sufficiente, per installare Ubuntu sul vostro computer. ISO è il formato usato per le cosiddette "immagini" del disco. Una immagine di un sistema operativo o di un disco contiene, in un unico file, sia i file veri e propri, sia le informazioni relative ai file o al filesystem.

Grazie a questa tecnologia, è possibile reinstallare un intero sistema operativo, ogni volta che se ne senta il bisogno, riportandolo allo stato in cui si trovava al momento della creazione dell'immagine. Questa è la tecnica che dovrebbero utilizzare tutti gli utenti Windows, visto che viene sempre il momento in cui bisognerebbe reinstallare l'intero sistema operativo, senza che se ne detenga una copia quanto meno, una copia legale. Quindi, una volta salvata l'immagine del sistema operativo Ubuntu Linux file ISO , sul nostro disco fisso, dovremo semplicemente creare, da quella immagine, il nostro CD di installazione.

Eseguita questa operazione, il CD di installazione è pronto.

Ubuntu 14.04 LTS: guida completa

Una volta creato il CD di installazione, sarà sufficiente effettuare il boot del sistema dal CD. Provate, dunque, ad inserire il CD e a riavviare il computer. Se l'elenco presente nel BIOS prevede che la prima periferica dalla quale tentare il boot del sistema sia il disco fisso HDD , ben difficilmente riuscirete ad effettuare il boot dal CD.

Il boot dal CD, infatti, avverrebbe solo nei casi estremi in cui non fosse raggiungibile il Master Boot Record del disco fisso. Negli altri casi, per effettuare il boot del sistema dal CD, dovrete modificare l'ordine delle periferiche presente nel BIOS. Per modificare l'ordine delle periferiche dalle quali tentare il boot del sistema, occorre entrare nel BIOS.

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Per entrare nel BIOS bisogna premere un tasto, o una combinazione di tasti, durante la fase di boot del sistema. Il tasto, o la combinazione di tasti, da premere, durante la fase di boot del sistema, per accedere alle impostazioni del BIOS, dipende dal sistema in uso.

La combinazione, o il tasto corretto viene visualizzato, sempre, durante il processo di boot, in un messaggio, che appare all'interno della schermata nera di boot, del tipo: "F10 per entrare nel SETUP", oppure "F12 per entrare nel BIOS".

Una volta entrati nel BIOS, cercate solo il menù per modificare l'ordine di boot, cercando di evitare qualsiasi altro menù, a meno che non sappiate cosa state facendo. Il BIOS, infatti, contiene la prima sequenza di istruzioni che vengono eseguite dal computer, ancor prima di aprire un sistema operativo qualsiasi. E' meglio evitare, quindi, di apportare modifiche che possano compromettere il funzionamento dell'intero sistema.

Aperto il menù contenente l'ordine delle periferiche dalle quali tentare il boot, portate il CD nella prima posizione dell'elenco, lasciando il disco fisso HDD al secondo posto. Da questo momento in poi, ogni volta in cui accenderete il computer, il BIOS cercherà un sistema operativo avviabile prima nel CD, poi, in caso di fallimento, nel disco fisso.

Quante e quali partizioni riservare a Linux Ubuntu?

L'installazione di Ubuntu è un processo quasi completamente automatico. Inserite il CD di installazione e riavviate il computer. Il sistema operativo Ubuntu Linux contenuto nel CD di installazione, una volta scelto il menù "Installa Ubuntu", farà il resto.

Prima di partire con il processo di installazione, Ubuntu Linux vi chiederà dove installare il nuovo sistema operativo. Con l'avverbio "dove", si intende dire: in quale partizione del disco fisso. Di tutto il processo di installazione del sistema operativo Ubuntu, questa è la fase più delicata. Potete aggirare l'ostacolo, delegando la scelta al CD di installazione. Nel caso non aveste alcun sistema operativo preinstallato, il CD di installazione occuperà, con Linux Ubuntu, l'intero disco fisso.

Nel caso aveste un sistema operativo preinstallato, per esempio Windows, il CD di installazione vi offrirà due differenti opzioni: Installa Ubuntu a fianco di Windows. In questo caso, il CD di installazione creerà una nuova partizione in cui installare Ubuntu Linux.

Questo tipo di installazione viene chiamata "Dual Boot", poichè comporta l'installazione di un programma, il bootloader GRUB , che, da questo momento in poi, vi permetterà di scegliere, ad ogni accensione del computer, il sistema operativo da lanciare Windows o Ubuntu?