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Scarica elettrica fulmine


L'attività luminosa connessa alla scarica di un fulmine è detta L'intensità della corrente elettrica prodotta da un fulmine. In meteorologia il fulmine è un fenomeno atmosferico legato all'elettricità atmosferica che consiste in una scarica elettrica di grandi dimensioni che si instaura fra due corpi con elevata differenza di potenziale elettrico. Il fulmine è una scarica elettrica che si verifica, nell'atmosfera, tra due corpi con una elevata differenza di energia tra l'uno e l'altro. Il fulmine o folgore o saetta è una scarica elettrica di grandi dimensioni che I fulmini sono delle scariche elettriche transitorie con alta intensità di corrente. Per fulmine, invece, si intende una scarica elettrica di dimensioni importanti che avviene tra due corpi, solitamente tra la nube e il terreno (ma.

Nome: scarica elettrica fulmine
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Sommario Successivo I fulmini sono delle scariche elettriche improvvise e violente che si verificano tra due nubi oppure tra una nube e la superficie terrestre a causa di differenze di potenziale molto elevate nell'ambito dell'atmosfera.

Il fenomeno si manifesta con un effetto luminoso lampo ed uno sonoro tuono che non vengono percepiti simultaneamente dall'osservatore a causa delle diverse velocità di propagazione della luce Il lampo viene visto pertanto quasi istantaneamente, mentre il tuono viene udito dopo un intervallo di tempo tanto più grande quanto più è distante il fulmine.

Aspetto tipico di un fulmine dal sito NOOA Normalmente un fulmine è composto da un ramo principale e da molti rami secondari, con il caratteristico aspetto a zig-zag, determinato dalla ricerca del percorso di minor resistenza elettrica. Precedente Sommario Successivo Dalla fisica è noto che se si caricano elettricamente due corpi conduttori con cariche di segno opposto, non c'è passaggio di corrente elettrica se essi sono separati da un materiale isolante.

Aumentando il numero delle cariche, l'intensità del campo elettrico aumenta proporzionalmente fino ad un certo limite, caratteristico di ogni isolante, oltre il quale il materiale cede istantaneamente con un passaggio violento di corrente fra i conduttori.

La scarica produce la perforazione del materiale ed il valore limite del campo elettrico, oltre il quale si ha tale fenomeno, è noto come rigidità dielettrica. Il fulmine è l'equivalente atmosferico del fenomeno precedentemente descritto; in tal caso l'isolante è l'aria ed i due corpi conduttori sono la nube ed il suolo oppure due diverse nubi o due diverse parti di una stessa nube.

E' ormai accertato che le grosse nubi temporalesche cumulonembi sono caricate positivamente nella parte più alta e negativamente in quella più bassa; esistono diverse teorie che cercano di giustificare tale situazione, una di esse, abbastanza attendibile, è che le separazioni delle cariche abbiano origine dalle collisioni fra i vari elementi di nube rappresentati dalle piccole gocce di acqua o dai piccoli cristallini di ghiaccio, formatisi in seguito alla condensazione o alla sublimazione del vapore acqueo.

All'interno delle nubi temporalesche esistono forti correnti ascensionali e precipitazioni che innescano complessi procedimenti di crescita e di interazione dei vari elementi, determinando le collisioni sopracitate.

Purtroppo è un sistema costoso, che sarebbe conveniente solo in zone limitate, dove i temporali e i relativi fulmini sono molto frequenti.

La tensione elettrica generata da un fulmine che è diversa dalla sua intensità, vedi sopra , dipende dalla sua lunghezza.

Per farvi un'idea, tenete conto che corrente elettrica di casa è di Volt! Riprese accelerate di nuvole e fulmini durante un temporale.

E' ormai accertato che le grosse nubi temporalesche cumulonembi sono caricate positivamente nella parte più alta e negativamente in quella più bassa; esistono diverse teorie che cercano di giustificare tale situazione, una di esse, abbastanza attendibile, è che le separazioni delle cariche abbiano origine dalle collisioni fra i vari elementi di nube rappresentati dalle piccole gocce di acqua o dai piccoli cristallini di ghiaccio, formatisi in seguito alla condensazione o alla sublimazione del vapore acqueo.

All'interno delle nubi temporalesche esistono forti correnti ascensionali e precipitazioni che innescano complessi procedimenti di crescita e di interazione dei vari elementi, determinando le collisioni sopra citate e la formazione del fulmine. Si è ritenuto che le più piccole particelle tendano ad acquisire cariche negative, mentre le più grandi acquisiscano cariche positive.

Queste particelle tendono a separarsi per effetto delle correnti ascensionali e della forza di gravità, fino a che la nube non assume lo stato elettrico precedentemente descritto positivo in alto e negativo in basso. La suddetta separazione produce enormi differenze di potenziale sia all'interno della nube che fra la nube e la terra, che per induzione tende a caricarsi positivamente.

Le differenze di potenziale possono raggiungere le centinaia o migliaia di milioni di volt, causando il superamento della rigidità dielettrica dell'aria: in tale istante scocca il fulmine.

Lungo tale percorso a zig-zag si crea un'intensa ionizzazione che predispone alla seconda fase. Quando le due scariche si incontrano, esse segnano nell'aria una specie di scia di congiunzione tra cielo e terra; lungo tale traccia risale verso la nube una fortissima corrente elettrica ad una velocità stimata in circa un terzo di quella della luce.

Che valori hanno la tensione, la potenza elettrica e l’energia del fulmine?

Tipi di fulmini Si possono fare diverse classificazioni a secondo di come avviene la scarica elettrica oppure a secondo del loro aspetto. Nel primo caso si hanno: - Scariche tra nube e terra, sono i veri e propri fulmini e sono i più pericolosi perché possono ovviamente colpire l'uomo e causare i maggiori danni.

Non sono i più comuni ed il loro meccanismo è stato visto in precedenza. Quando le propaggini della scarica si avvicinano al terreno, sul quale intanto si sono indotte forti concentrazioni di cariche positive, da un punto del terreno con concentrazione di carica particolarmente elevata, partono analoghe schiere di cariche positive verso l'alto.

Le cariche positive che salgono e quelle negative che scendono si incontrano ad una quota di circa metri dal suolo. A questo punto si genera la scarica vera e propria che è detta scarica di ritorno: un intensissimo flusso di cariche positive dal terreno raggiunge la nuvola lungo il percorso precedentemente preparato dalle scariche pilota che si sono staccate dalla nuvola.

Elettrometeore e statica radio in AM

E' questa la fase durante la quale si generano il lampo ed il tuono, che sono la manifestazione ottica ed acustica della enorme quantità di energia che si sprigiona La velocità media della scarica di ritorno è di Va sottolineato che, benché le cariche negative procedano verso il suolo con diverse ramificazioni, solo una di queste incontra le cariche positive che partono dal terreno e dà luogo alla scarica di ritorno.

Quando la scarica di ritorno raggiunge la nuvola una vasta zona di quest'ultima viene neutralizzata e si generano degli squilibri con conseguenti scariche interne alla nuvola. La superficie inferiore della nuvola e la supericie del terreno sottostante costituiscono le armature di un grande condensatore fra le quali è interposta l'aria come isolante dielettrico.

Come in un condensatore quando la differenza di potenziale fra le armature è sufficientemente elevata tenzione di perforazione il dielettrico si perfora ed avviene la scarica. Le cariche elettriche negative lasciano la parte inferiore della nuvola nei punti in cui il gradiente di potenziale è più elevato e scendono lungo il dielettrico con un percorso tortuoso e ramificato.