Skip to content

IMGOSPEL.COM

Imgospel

L impianto di scarico deve essere integralmente sostituito


  1. L impianto di scarico deve essere integralmente sostituito
  2. impianto di scarico - quiz patente
  3. Risposte Quiz Patente A e B Elementi costitutivi del veicolo | imgospel.com

[_08] L'impianto di scarico deve essere integralmente sostituito a ogni cambio di lubrificante. L'impianto di scarico ha lo scopo di ridurre la rumorosità e l'inquinamento atmosferico prodotti dai veicoli a motore. Esso, infatti, convoglia i gas di scarico verso l'. La marmitta deteriorata deve essere sostituita con altra di tipo approvato per quel L'impianto di scarico deve essere integralmente sostituito a ogni cambio di. L'impianto di scarico deve essere integralmente sostituito a ogni cambio di lubrificante. La risposta é FALSO. Questa domanda fa parte del capitolo. Elementi. l'impianto di scarico deve essere integralmente sostituito a ogni cambio di lubrificante - se il tubo di scarico del silenziatore si fora e non si intende sostituirlo a.

Nome: l impianto di scarico deve essere integralmente sostituito
Formato: Fichier D’archive
Sistemi operativi: Android. Windows XP/7/10. iOS. MacOS.
Licenza: Solo per uso personale (acquista più tardi!)
Dimensione del file: 28.64 Megabytes

L impianto di scarico deve essere integralmente sostituito

Contenuto della dichiarazione di conformità degli impianti 1. Il contenuto dei modelli di cui agli allegati I e II al decreto 22 gennaio , n.

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Nota - Per gli impianti a gas specificare il tipo di gas distribuito: canalizzato della 1a - 2a - 3a famiglia; GPL da recipienti mobili; GPL da serbatoio fisso. Per gli impianti elettrici specificare la potenza massima impegnabile. Allegati obbligatori: progetto ai sensi degli articoli 5 e 7 4 ; relazione con tipologie dei materiali utilizzati 5 ; schema di impianto realizzato 6 ; riferimento a dichiarazioni di conformità precedenti o parziali, già esistenti 7 ; copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali.

Fa parte del progetto la citazione della pratica prevenzione incendi ove richiesta. Per gli altri prodotti da elencare il firmatario deve dichiarare che trattasi di materiali, prodotti e componenti conformi a quanto previsto dagli articoli 5 e 6.

Lo schema citerà la pratica prevenzione incendi ove richiesto.

Inoltre per la redazione del piano nazionale di risanamento tutti i dati dovranno essere riportati su schede-tipo, seguendo un codice standard. Rimangono esclusi i laghi salmastri costieri, che verranno considerati nelle acque di transizione. L'unità fisiografica lacustre è rappresentata dallo specchio d'acqua dell'areale emerso e dalle acque sotterranee che contribuiscono alla formazione dello specchio lacustre. Per ogni corpo idrico dovrà essere indicato il tipo e dovranno essere precisate le caratteristiche geografiche e topografiche, estendendo la ricerca - oltre che al lago - anche al bacino imbrifero in cui il lago stesso si trova.

Tra gli elementi caratteristici saranno da evidenziare con riferimento a specifici livelli idrici l'area del lago, lo sviluppo delle sponde, la profondità ed il volume di invaso. Per quanto concerne il bacino imbrifero di alimentazione andranno precisate le caratteristiche morfologiche del bacino stesso e del reticolo idrografico, con particolare riferimento agli immissari ed all'emissario. Particolare cura dovrà poi essere posta nella indicazione delle caratteristiche idrologiche, fisiche, chimiche e biologiche del corpo idrico.

La conoscenza della geologia del bacino e delle condizioni geomorfologiche della rete idrografica completano, infatti il quadro dei fattori fisici da cui dipende il regime del lago stesso. Particolare rilievo, ai fini del bilancio idrologico del bacino, assumono le caratteristiche idrologiche degli immissari, dell'emissario e dello stesso specchio liquido.

È noto inoltre che in relazione al tempo di ricambio, ai processi chimici e biologici che si verificano nel lago ed alle torbide immesse dagli immissari, variano le qualità delle acque sia dal punto di vista chimico concentrazione di sostanze disciolte o sospese che da quello fisico trasparenza, che influisce sullo spessore dello strato d'acqua ove si svolge la fotosintesi , nonché da quello biologico. Le indagini di carattere idrologico, fisico, chimico e biologico risultano quindi assai complesse e lunghe.

Comunque in una prima fase del censimento sarà sufficiente limitare le ricerche a pochi parametri, quali: portata dell'emissario per i laghi naturali o assimilati, portata derivata per i vari usi per i serbatoi artificiali, livelli del lago, temperatura, trasparenza, ossiggeno disciolto, sostanze nutritive e conducibilità elettrica.

Ove siano note alterazioni coinvolgenti l'intero corpo idrico lacustre dovute a metalli, sostanze sospese, temperatura, ecc. Per i corsi d'acqua che sfociano in mare il limite delle acque correnti interne coincide con l'inizio della zona di foce paragrafo 3.

La caratterizzazione geografica e topografica dei corsi d'acqua va eseguita nell'ambito del bacino imbrifero di appartenenza, del quale pertanto dovranno essere preliminarmente noti o accertati - secondo la naturale e progressiva ripartizione della rete idrografica - gli elementi areali ed altimetrici. Per ogni corpo idrico si renderanno poi necessarie ulteriori indagini più o meno approfondite a seconda della importanza del corso d'acqua per la delimitazione dell'alveo, per il rilievo di sezioni trasversali e per il tracciamento del profilo longitudinale.

Comunque, in via indicativa, sarà sufficiente indicare, in una prima fase dell'indagine, in corrispondenza di ogni sezione prescelta - oltre agli elementi geografici di identificazione territoriale del corpo idrico località, comune, provincia - il bacino principale di appartenenza e i vari sottobacini nonché i bacini allacciati, l'area del bacino sotteso e la distanza della sezione dalla confluenza o dal mare.

Altre notizie riguarderanno le attuali prevalenti utilizzazioni idriche, secondo la suddivisione già indicata per i laghi. Infine dovranno definirsi - sempre per ogni corpo idrico - le caratteristiche idrologiche, fisiche, chimiche e biologiche del corpo idrico.

Per quanto concerne le caratteristiche idrologiche sarà opportuno che in corripondenza di ogni sezione prescelta venga istituita qualora già non lo sia una regolare stazione di misura delle portate liquide e torbide in modo di rilevare - quanto meno - i periodi di magra, di particolare importanza nelle indagini sull'inquinamento delle acque. Comunque, per sezioni idriche di scarso rilievo l'accertamento potrà essere limitato a saltuarie misure di portata, in modo da dedurre valori abbastanza attendibili sia della portata media che di quella minima.

In merito poi alle caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche delle acque, la ricerca dovrà avere principalmente per oggetto i seguenti fattori: solidi sospesi, ossigeno disciolto, temperatura, BOD5, N ammoniacale, metalli, indici batteriologici, ecc. La caratterizzazione geografica e topografica delle acque di transizione andrà eseguita, a seconda del caso, con le medesime modalità già indicate per i laghi e i corsi d'acqua.

Anche per tali acque si forniranno notizie sulle prevalenti utilizzazioni idriche, quali l'uso industriale, l'esercizio della pesca, l'utilizzazione per balneazione ed attività ricreative e la navigazione. Al fine della caratterizzazione geografica e topografica del corpo idrico dovranno essere precisati gli elementi geografici di delimitazione ed indicata l'esistenza di eventuali rilievi batimetrici riferiti al medio mare, che consentano la precisa identificazione dei fondali.

Inoltre per ciascun tratto costiero dovranno essere fornite notizie sulle attuali prevalenti utilizzazioni, quali la balneazione, la pesca, la miticoltura e la navigazione. Data la particolare natura del corpo idrico in questione, non appare necessario il rilevamento di specifiche caratteristiche idrologiche connesse con gli scopi che la legge si prefigge, mentre per quanto si riferisce alle caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche delle acque il numero minimo dei parametri da determinare dovrà riguardare: la trasparenza, le sostanze nutritive, gli olii minerali e gli indici batteriologici.

Fra essi ricadono le falde freatiche e quelle profonde in pressione o no contenute in formazioni rocciose filtranti o fratturate, e, in via subordinata, i corpi d'acqua intrappolati entro formazioni rocciose profonde e praticamente immobili.

Pure le manifestazioni sorgentizie, concentrate o diffuse anche subacquee , si considerano come appartenenti a tale gruppo di acque, perché rappresentano affioramenti della circolazione idrica sotterranea. La caratterizzazione geografica e topografica dei corpi idrici in questione è quanto mai difficile per la necessità di esaminare, in maniera globale, le falde acquifere unitamente alle proprie zone di alimentazione e di discarica. Per le finalità cui mira la legge dovranno, comunque, essere dapprima prese in considerazione quelle falde o sorgenti che presentino particolari condizioni di vulnerabilità rispetto agli inquinamenti diretti o indiretti.

Per quanto concerne le sorgenti la individuazione del corpo idrico non dovrà limitarsi alla precisazione delle caratteristiche geografiche e topografiche del sito ove la sorgente stessa si manifesta, ma dovrà essere estesa alla falda alimentatrice. Per ogni corpo idrico sotterraneo dovranno poi essere fornite informazioni sulle utilizzazioni prevalenti attuali, da identificarsi principalmente negli usi potabile, agricolo e industriale.

Le indagini sulle caratteristiche idrologiche sono strettamente connesse con quelle di natura geologica, necessarie per la individuazione del serbatoio acquifero sotterraneo e del relativo bacino idrogeologico; esse dovranno essere estese a tutto il bacino, con lo scopo precipuo di giungere, per ogni corpo idrico, alla determinazione della configurazione del regime della circolazione idrica sotterranea. In merito poi agli specifici rilievi delle caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche delle acque sotterranee, le determinazioni dovranno essere limitate in generale ad un ristretto numero di parametri analitici fondamentali quali: temperatura, durezza, conduttività, alcune specie ioniche fondamentali e indici batteriologici salvo aggiungere, caso per caso, parametri specifici legati cioè alla presenza di particolari fenomeni di contaminazione.

II - Metodologie per il rilevamento delle caratteristiche qualitative e quantitative dei corpi idrici A Laghi e serbatoi 1. Si indicherà la denominazione risultante dalla tavoletta al Si indicherà quella, o quelle, nel cui territorio ricade il bacino idrografico.

Si indicherà quella, o quelle, nel cui territorio ricade lo specchio liquido. Localizzazione geografica. Per i laghi o serbatoi di non immediata individuazione dovrà essere indicata la, o le, tavolette I. Salvo particolari ragioni di interesse ai fini della legge si indicheranno i nomi degli affluenti che hanno un bacino imbrifero proprio di almeno km2 e, comunque, quelli il cui bacino rappresenti almeno il 20 per cento della superficie complessiva del bacino imbrifero del lago.

Si indicheranno i nomi secondo la terminologia I. Quota del pelo liquido in m s. Per i laghi naturali si indicheranno le quote medie desunte dalle tavolette I. Per i serbatoi artificiali si indicheranno quelle di massima ritenuta. Area del lago in km2. Dovrà intendersi la superficie dello specchio liquido riferita alla quota del pelo liquido fissata come al paragrafo 1. Perimetro del lago in km. Da ricavarsi dalle tavolette I. Da ricavarsi dalle pubblicazioni del Servizio Idrografico del Ministero dei lavori pubblici, inclusa la superficie dello specchio liquido.

Uso potabile. Si indicherà su tavolette I. Uso industriale. Produzione di energia elettrica. Uso agricolo. Usi vari. Si segnalerà l'esistenza di consorzi obbligatori per la tutela della pesca, di concessioni esclusive di pesca, di stabilimenti balneari legalmente autorizzati all'esercizio di campeggi direttamente insediati sulle sponde, di enti per l'esercizio della navigazione di linea, ecc.

In ogni caso andrà indicata l'ubicazione della stazione di misura sulle tavolette I. Profondità massima in m. Da ricavarsi dalle carte I. Volume d'acqua in milioni di mc. Ove non conosciuto, da valutarsi col metodo delle isobate principali da riferirsi alle quote del pelo liquido di cui al paragrafo 1.

Copertura di ghiaccio. Dovrà essere indicato se il lago è soggetto a formazione di ghiaccio superficiale, il grado di copertura approssimativo, ed eventualmente lo spessore. Ubicazione delle stazioni di prelievo e di misura. Nella prima fase di avvio delle indagini, per avere un'informazione di massima sulla qualità delle acque del corpo idrico in questione, sarà sufficiente scegliere una sola stazione in corrispondenza del punto di massima profondità, per i laghi naturali e assimilati.

Per i laghi artificiali la stazione dovrà essere scelta a sufficiente distanza dall'opera di sbarramento, in modo da non essere direttamente influenzata dall'esercizio del serbatoio. Nella stazione scelta dovranno essere effettuati tre prelievi: il primo ad 1 m di profondità dal pelo liquido, il secondo a circa 1 m dal fondo ed il terzo a metà distanza tra i due punti precedenti.

Frequenza dei rilevamenti. I campionamenti, per i laghi naturali ed assimilati, verranno effettuati in due periodi caratteristici del ciclo annuale.

Il primo nel trimestre gennaio-marzo periodo di piena circolazione , il secondo nel bimestre settembre-ottobre. Per i laghi con prolungato periodo di copertura di ghiaccio il primo prelievo verrà effettuato immediatamente dopo lo scioglimento completo del ghiaccio.

Per i laghi artificiali il prelievo dovrà, ovviamente, essere subordinato all'esercizio del serbatoio. La misura andrà effettuata entro la massa d'acqua in corrispondenza della profondità indicata, mediante termometri a rovesciamento o termometri elettrici. Trasparenza in m. Andrà effettuata mediante disco SECCHI consistente in un disco metallico del diametro di cerca 25 cm, verniciato in bianco, appeso ad un cavo metrato.

La misura è data dal valore medio tra la profondità di scomparsa e quella di ricomparsa del disco. Ossigeno disciolto. La misura andrà effettuata con il metodo di Winkler con fissazione dell'O2 al momento del prelievo. Per il campionamento dovranno essere utilizzate le apposite bottiglie da prelievo in profondità.

Sostanze nutritive. Azoto ammoniacale. Da determinare mediante nesslerizzazione diretta manuale IRSA. Azoto nitroso. Azoto nitrico.

Fosforo ortofosfato. Fosforo totale. Cloruri limitatamente ai laghi e stagni costieri. Denominazione del corso d'acqua. Si indicherà il nome risultante dalla tavoletta al Compartimento idrografico.

Si indicherà il compartimento di competenza del servizio idrografico del Ministero dei lavori pubblici. Per i corsi d'acqua artificiali si indicherà l'ente gestore. Bacino idrografico principale. Si indicherà il nome del bacino principale di appartenenza. Per i canali di irrigazione si indicherà il corpo idrico di presa. Recapito del corso d'acqua.

L impianto di scarico deve essere integralmente sostituito

Si indicherà il nome del corso d'acqua o del lago in cui il corpo idrico confluisce. Per i corsi d'acqua artificiali si indicherà il ricettore finale. Area del bacino imbrifero. Si indicherà la superficie km2 in chiusura di bacino, ricavata dalle pubblicazioni ufficiali del servizio idrografico del Ministero dei lavori pubblici o calcolata per planimetratura delle tavolette I.

Per i canali di bonifica si indicherà il comprensorio servito. Vedi metodologia indicata per i laghi.

impianto di scarico - quiz patente

Produzione energia elettrica. In particolare il deposito temporaneo dei fanghi prodotti presso l'impianto, deve avvenire in maniera tale da non creare molestie olfattive che possano causare disagi per la qualità della vita e per l'ambiente. Anche la tempistica del loro smaltimento, che in ogni caso deve rispettare la normativa vigente, deve essere tale da prevenire e contenere i pregiudizi eventualmente causati dalle molestie stesse.

Lo smaltimento dei fanghi e, in generale, dei rifiuti derivanti dalla manutenzione dell'impianto di depurazione, deve seguire le disposizioni contenute nell'art. Deve essere impiegata apposita Ditta autorizzata per il loro trasporto. La documentazione relativa alle operazioni di smaltimento deve essere conservata dal titolare dello scarico e messa a disposizione degli Enti e delle Strutture Tecniche di Controllo. Deve essere implementato un efficace sistema di controlli, preferibilmente automatizzati, e di intervento con squadre specializzate in grado di intervenire nell'arco delle 24 ore, festività comprese, e ricambi pronti in magazzino, che consenta di ridurre al minimo i tempi di ogni eventuale disservizio non programmabile.

Qualunque interruzione, anche parziale del funzionamento dei sistemi depurativi, deve essere tempestivamente comunicata a questa Provincia e all'ARTA - Distretto di Chieti. Manutenzione dell'impianto Si raccomanda di seguire scrupolosamente il piano di manutenzione e conduzione proposto.

Risposte Quiz Patente A e B Elementi costitutivi del veicolo | imgospel.com

In tal senso andranno periodicamente verificati lo stato delle opere strutturali e delle apparecchiature. L'area di pertinenza dell'impianto deve essere tenuta in perfette condizioni igieniche, pulita da vegetazione infestante, derattizzata, sgombra e oggetto di costante manutenzione.

L'area circostante l'impianto deve essere pavimentata in modo tale da consentire di circolare in sicurezza. Ove assenti o incomplete, dovranno essere impiantate cortine arboree sempreverdi, atte a mitigare l'impatto visivo e la diffusione di odori o aerosol molesti. Traduzioni in contesto per essere sostituito in italiano-spagnolo da Reverso. Il cerotto transdermico deve essere sostituito con uno nuovo ogni ore.

Sí, pero parece que todo tu sistema de escape necesita reemplazarse.

Se viene individuato questo. La caldaia che noi abbiamo previsto in cucina K è del tipo murale, a gas metano, ma potrebbe benissimo essere anche a gas GPL, per le case in campagna dove non arriva la metanizzazione.

Chi paga che cosa? Se ci sono danni chi è tenuto a corrispondere il risarcimento? Freni una volta ogni due anni il liquido dell'impianto frenante deve essere sostituito. Danneggiare l'impianto di scarico e causare difficoltà di avviamento.

Dopo il montaggio di un nuovo filtro, lasciare il motore in funzione per diversi minuti, e verificare l'eventuale presenza di perdite dai raccordi. In secondo luogo alla data della richiesta di detrazione l'edificio deve essere dotato di un impianto termico e il contribuente deve.